PA: AGDP, ‘salvagente’ dirigenti non eviterà contenzioso da paura

No a commissioni nominate da governo

ADN-Kronos-logoRoma, 26 ago. (AdnKronos) – La riserva che salverà il 30% dei direttori generali delle amministrazioni statali che si trovano in prima fascia, prevista dal decreto sulla dirigenza della Pa approvato ieri in via preliminare dal Cdm, non sarà sufficiente a evitare un “contenzioso da paura perchè il restante 70% dei dirigenti di prima fascia farà ricorso”. E’ quanto evidenzia l’Associazione Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni, con l’Adnkronos. Secondo l’Agdp, infatti, sarebbe stato meglio garantirgli il trattamento economico acquisito piuttosto che andare ad aprire un fronte su un “diritto acquisito” come nel caso dei direttori generali.

L’Agdp, pur condividendo, in linea di massima, l’impianto generale della riforma della dirigenza considerata un traguardo da attuare, muove anche altri rilievi alle indiscrezioni di stampa alla bozza di decreto. In particolare, per il sistema di nomina dei componenti delle
tre commissioni che dovranno valutare i curricula dei dirigenti sostiene che “sono praticamente nominati dal governo” mentre “siccome siamo dirigenti della Repubblica come stabilisce la legge Madia i componenti della commissione dovrebbero essere nominati dal
Parlamento della Repubblica” o istituire una authority per dare maggiore autorevolezza alla riforma stessa.

Infine, in merito alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione che viene trasformata in Agenzia l’Agdp ritiene che una struttura che si deve occupare di formazione dei dirigenti e di organizzare i concorsi “non è possibile che possa farlo senza alcun onere finanziario aggiuntivo. Sarebbe un bel progetto, una bella scommessa ma occorrerebbe avere a disposizione delle risorse”.

(Arm/AdnKronos)

ISSN 2465 – 1222
26-AGO-16 19:31