SAVARINO, SERVONO OBIETTIVI CERTI DA PARTE DELLA POLITICA
Roma, 23 feb. (Adnkronos) – Si’ alla meritocrazia, no ai preconcetti. I dirigenti della Pubblica amministrazione chiedono al nuovo governo Renzi un approccio corretto per la riforma della macchina dello Stato. “Noi siamo per la meritocrazia. Vogliamo che la politica formuli obiettivi per i dirigenti certi, chiari e non fumosi, in modo tale da poterli valutare”, spiega all’Adnkronos Pompeo Savarino, presidente della Agdp, Associazione classi dirigenti della
Pubblica amministrazione.
“Mi auguro che il governo ci ascolti e approfondisca queste tematiche in maniera seria. Ci trovera’ pronti al dialogo nell’interesse del Paese”, aggiunge, chiedendo un confronto “senza giudizi aprioristici e posizioni precostituite”.
Soprattutto, e’ necessario uscire dalla logica secondo cui “e’ necessario trovare un capro espiatorio”, perche’ deve essere chiaro che il malfunzionamento dell’amministrazione pubblica “non e’ colpa della classe dirigente ma della mancanza di certezza del diritto. Ci sono troppe norme inapplicabili e i dirigenti sono i primi a disagio”.
Innanzitutto, quindi, secondo Savarino, “serve semplificazione normativa, a partire dai controlli che devono essere post e non ante”.
Anche perche’ le leggi che servono per la gestione dei dirigenti “gia’ ci sono”. In sintesi, “i dirigenti si possono gia’ licenziare, ci sono gli strumenti ma nessuno li applica”. Cosi’ come la legge anti corruzione “prevede gia’ la rotazione degli incarichi e noi siamo d’accordo”.
(Red/Ct/Adnkronos)
23-FEB-14 16:27